Motogp bagnaia mi mancavano due decimi per vincere ma stiamo arrivando
Pecco Bagnaia torna protagonista e ritrova un ritmo fatto di risultati concreti: dopo la vittoria nella sprint ottenuta nella giornata precedente, il pilota ducati consolida la propria serie di piazzamenti a podio grazie al terzo posto conquistato nel Gran Premio di Repubblica Ceca. Un traguardo che vale anche come cifra simbolica, perché si tratta del 63° podio in MotoGP della sua carriera, coincidente con il numero che porta sulla carena.
pecco bagnaia: terzo posto e 63° podio in motogp
Il risultato arriva dopo una gara in cui Bagnaia ha saputo gestire le fasi decisive. Scattato bene dalla prima fila, il piemontese impiega poco più di un giro per superare prima la GP26 gemella di Marc Marquez e poi l’Aprilia Trackhouse di Ai Ogura, portandosi in testa. La leadership viene mantenuta fino al 16° dei 21 giri previsti, quando emerge un calo che lo costringe a lasciare il comando sia al pilota vicino di box sia allo stesso giapponese, pur restando in grado di difendere la posizione grazie al ritorno di Fabio Di Giannantonio.
Ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Bagnaia commenta anche il valore del traguardo: “Me l’hanno detto adesso che è il mio 63° podio, ma avrei preferito fare la vittoria numero 300 di un italiano”, con riferimento al conteggio delle vittorie italiane, fermo a 299.
andamento della gara: leadership fino al 16° giro e gestione del calo
Il pilota spiega le ragioni del calo e descrive come la moto abbia reagito nelle fasi più critiche. Secondo Bagnaia, durante la corsa non si manifestano le vibrazioni presenti in altri momenti perché, rispetto a ieri, il team ha operato cambiamenti
