Motogp marquez crede nella rimonta mondiale 40 punti leader non posso escludermi lotta

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Motogp marquez crede nella rimonta mondiale 40 punti  leader non posso escludermi  lotta

Marc Marquez torna protagonista e lo fa con una combinazione di lucidità di gara e gestione delle risorse fisiche che emerge chiaramente anche dalle parole raccolte dopo il traguardo. Dopo il successo ottenuto in continuità con quello precedente, lo spagnolo ha descritto una corsa intensa, decisa nei momenti giusti e segnata da una condizione non ancora pienamente al top, soprattutto nel tratto finale quando la pressione di Ai Ogura si è fatta costante.

marc marquez seconda vittoria consecutiva: felicità e fatica sotto la visiera

Nel giro di rientro dopo il traguardo, Marc Marquez ha lasciato intravedere due emozioni in equilibrio: la felicità per la seconda vittoria di fila maturata dopo l’Ungheria e la sofferenza legata a un fisico che non risulta ancora al 100%. La gara, inoltre, si è sviluppata su una pista che sulla carta non lo vedeva come il favorito, rendendo ancora più rilevante il risultato ottenuto.

Alle interviste, lo spagnolo ha sottolineato quanto gli ultimi sei giri siano stati tra i più lunghi dell’anno. Anche con una strategia estremamente intelligente per risparmiare energie, nel finale l’affaticamento muscolare è iniziato a pesare proprio mentre alle sue spalle Ai Ogura si avvicinava sempre di più.

marquez e ducati: attacco iniziale, sorpasso decisivo e gestione del posteriore

Parlando del valore della prestazione, emerge un dato chiave: a Brno il sorpasso non è mai semplice, e questo ha influenzato l’approccio fin dai primi metri. Marc Marquez ha scelto di andare subito all’attacco nel primo giro, adottando una condotta decisamente aggressiva e conquistando il secondo posto alle spalle del compagno di squadra.

tira e molla tra due ducati: bagnaia rallenta la fuga e risponde con precisione

Da quel momento si è aperto un confronto diretto tra i due piloti Ducati. Dopo la gara, Pecco Bagnaia ha spiegato che, pur restando davanti, gli mancavano due o tre decimi necessari per provare a gestire la fuga e mantenere il comando. Il lavoro di Marquez, però, non si è fermato: la sensazione era che lo spagnolo avesse qualcosa in più mentre cercava di restare attaccato al ritmo del compagno di box.

Su una pista dove diventa fondamentale non surriscaldare l’anteriore ed evitare chiusure in percorrenza, Marquez ha impostato la guida con un forte focus sul posteriore. Nel tentativo di portare l’attacco in un primo momento, lo spagnolo ha trovato una risposta impeccabile da parte di Bagnaia, che ha chiuso ogni traiettoria utile.

quando cambia la gara: rientro negli scarichi e allungo dopo la metà

I due piloti si sono così riallontanati fino a quando, superata la metà gara, Marquez è riuscito a riportarsi negli scarichi di Bagnaia. Da lì è arrivato il sorpasso decisivo. La svolta, più che nel semplice cambio di posizione, si è manifestata nei passaggi successivi: Marquez ha poi allungato con l’obiettivo di creare spazio anche in vista di Ogura, puntando a mettere distanza da un avversario capace di spingere fortissimo negli ultimi giri.

Quei pochi decimi hanno fatto la differenza: hanno permesso a Marc di portare a casa il secondo trionfo consecutivo.

le parole post-gara: cambiamenti, rilassatezza in accelerazione e gomma posteriore

Ai microfoni di Sky dopo la corsa, lo spagnolo ha descritto la prova come una gestione efficace e controllata. La gara è stata definita gestita bene, dura ma positiva, anche grazie a alcuni cambiamenti effettuati per risultare più rilassato sopra la moto rispetto al giorno precedente. Marquez ha aggiunto che il lavoro Ducati ha inciso in modo importante, pur ammettendo che potrebbe avergli costato una minima parte di performance.

Lo spunto decisivo è arrivato dalla sensazione in accelerazione: più rilassamento ha aiutato a esprimere velocità. Restare dietro Pecco, inoltre, è stato tutt’altro che semplice, con l’uso della gomma posteriore come strumento centrale. Da qui la lettura complessiva: Marquez ha dichiarato di essere stato rapido, pur senza andare “così forte” come sarebbe stato possibile, collegando la difficoltà soprattutto agli ultimi giri e alla pressione esercitata da Ogura.

fisico al limite o ducati al calo: marc marquez indica la chiave degli ultimi giri

Un punto cruciale riguarda la sorgente della difficoltà nelle fasi finali: se il calo fosse da attribuire alla moto o allo spagnolo. Marc Marquez ha chiarito che la sua Rossa aveva ancora qualcosa da esprimere sul piano della performance negli ultimi giri, mentre il limite principale proveniva dal fisico, arrivato ormai al punto massimo di tenuta. Questa condizione viene riflessa anche nelle immagini emotive del rientro, con espressioni di sofferenza e, insieme, sollievo dopo la bandiera a scacchi.

Ducati, con indicazioni ripetute, ha ribadito che Marquez non sarà fisicamente al 100% almeno fino a settembre. In questo contesto, ciò che sta riuscendo a ottenere viene considerato da Ducati e dai medici un risultato che va oltre le aspettative, legato non soltanto al talento, ma anche a una mentalità ritenuta decisiva per fare la differenza.

Nel commento complessivo, Marquez ha richiamato un principio fondamentale dello sport motociclistico: la moto resta centrale e tende a diventarlo sempre di più, ma il pilota può ancora fare l’ultima differenza. Ha collegato la propria velocità negli ultimi giri al fatto che la moto avesse ancora margine, sottolineando come, in termini di potenziale, la Rossa potesse risultare “più veloce” di quanto lui riuscisse a scaricare per via del limite fisico.

prossimi obiettivi mondiale: continuità nella rimonta dopo due vittorie

Alla domanda sulla posizione nella corsa al titolo, con due vittorie consecutive Marquez ha indicato che la situazione in classifica permette di mantenere vivo l’obiettivo. Rispetto a quando si era ritrovato con oltre 100 punti di ritardo, con un’Aprilia considerata molto competitiva e la necessità di sistemare la spalla, l’orizzonte appare meno distante: ora la distanza è di 40 punti.

Per il futuro, lo spagnolo ha fissato un obiettivo concreto: superare Brno e Assen, circuito che gli costa fatica anche quando la condizione fisica è migliore. In Germania ha poi indicato la necessità di attaccare, da lì con l’ambizione di gestire la fase successiva fino a superare l’estate.

gestione dei limiti e ritorno allo stile: verso la fase post-estiva

Quando sarà passata l’estate, Marquez ha dichiarato che si valuterà il rientro e come potrà tornare a incidere pienamente. Con più di metà campionato ancora da disputare e con la distanza ridotta, ha escluso la possibilità di considerare la lotta per il titolo fuori portata. Ha inoltre indicato che i limiti verranno comunque, ma l’intento sarà compensarli, mantenendo l’obiettivo di avvicinarsi sempre di più al proprio stile.

Nel chiudere il quadro, ha ribadito la necessità di continuare a lavorare: anche Ducati ha lavorato molto nella prima parte di stagione, con interventi su piccole modifiche che hanno già mostrato segnali in pista. Marquez ha raccontato di aver fatto quasi gli ultimi tre giri “in apnea” perché non si fidava della tenuta di Ogura, definendolo fortissimo. La conclusione è stata netta: non vince solo chi è il più rapido, ma spesso chi riesce a resistere di più, e per lui il momento diventa quello di resistere ancora.

Marc Marquez, Ducati Team

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