F1 ferrari estremizza la ricarica di energia: cambiano le strategie a suzuka

• Pubblicato il • 5 min
F1 ferrari estremizza la ricarica di energia: cambiano le strategie a suzuka

La Ferrari arriva a nuove verifiche in Giappone con l’obiettivo di confermare quanto emerso nei primi appuntamenti stagionali. Dopo Australia e Cina, la squadra del Cavallino ha potuto analizzare i dati raccolti e impostare il terzo appuntamento con un lavoro svolto principalmente “a casa”, mirando a far emergere in pista le potenzialità della SF-26.

ferrari sf-26 verso suzuka: obiettivo conferme in condizioni difficili

Su Suzuka si presenta una pista che rappresenta una terza tipologia di tracciato, con caratteristiche in grado di rendere particolarmente impegnativa la ricarica della batteria. Il confronto non è diretto con Melbourne, ma l’impatto delle condizioni di gara resta un elemento decisivo. Il tracciato è stato inoltre interessato da una completa riasfaltatura e il meteo tende a porsi come incognita: brutto e freddo potrebbero rimescolare le simulazioni già elaborate.

Il lavoro a Maranello è orientato a definire una SF-26 in grado di sfruttare al massimo la base tecnica della vettura. Le indicazioni provenienti dalle simulazioni risultano positive, ma l’evoluzione resta collegata soprattutto alle prestazioni interne: la crescita viene misurata senza una valutazione diretta degli avversari, in particolare della Mercedes.

ferrari e mercedes: energia alle alte velocità e differenze nei lunghi rettilinei

La situazione competitiva, così come descritta, vede la Ferrari particolarmente efficace nelle parti guidate, mentre emergono difficoltà nei lunghi rettilinei. In quei tratti, la Mercedes può sfruttare la maggiore potenza agli alti regimi del motore endotermico per contribuire alla ricarica dell’energia elettrica. In sostanza, la Stella “brucia benzina” per riempire la batteria, accettando un calo di velocità legato al Super clipping, indicato come meno pesante rispetto a quello dei rivali.

Sul fronte del motore e delle prestazioni nei segmenti veloci, il sei cilindri di Brixworth viene indicato come capace di una netta superiorità nei tratti ad alto ritmo. La Ferrari, dal canto suo, punta a una migliore distribuzione dell’energia nell’arco del giro, cercando però un percorso non basato soltanto sull’inseguimento della W17 sul suo terreno. L’impostazione è orientata a esasperare i propri concetti e a valorizzare le potenzialità del turbo piccolo.

piani ferrari: accumulo energia nei tratti lenti e ottimizzazione della gestione

La Scuderia intende estremizzare l’accumulo di energia nei tratti più lenti e nei transitori. In certe situazioni si valuta anche l’uso di una marcia in meno per mantenere alto il regime di rotazione. In questa logica, i motoristi guidati da Enrico Gualtieri lavorano per ottimizzare le caratteristiche dello 067/6, tenendo conto del fatto che non sarebbe ancora stata trovata la messa a punto fine necessaria per estrarre tutta la potenza disponibile.

Sul versante carburante, emerge un elemento di incertezza: nonostante dalla Gestione Sportiva non si registrino lamentele, resta la domanda se la Shell sia riuscita a produrre un carburante pulito capace di sostenere il confronto con quello Petronas sviluppato per i quattro team Mercedes.

macarena e flap anteriori: sviluppo aerodinamico e stabilità in frenata

La Ferrari prosegue anche sul piano aerodinamico con test svolti sul bank dinamico, incentrati sull’ala Macarena. I due profili ribaltabili comparsi in Cina sarebbero stati visti solo nell’unico turno di prove libere, con aspettative che possano portare il loro ritorno anche a Giappone.

Le ragioni delle esitazioni legate all’adozione di una soluzione che alla speed trap assicurerebbe un aumento della velocità massima vengono ricondotte a problemi di bilanciamento. I piloti a Shanghai hanno segnalato instabilità nella fase di chiusura dell’ala ribaltabile, elemento che rende più complessa la delicata fase di staccata.

setup ferrari per suzuka: equilibrio su chiusura ala e modifica dei flap

A Maranello sono state considerate diverse opzioni per arrivare al setup più efficace, con la ricerca di un equilibrio indispensabile su Suzuka. La sperimentazione non riguarda soltanto i tempi di apertura e chiusura della Macarena: insieme ai tecnici aerodinamici si lavora anche sui flap anteriori. Valori e contributi non sarebbero misurabili in galleria del vento, e parallelamente vengono svolte valutazioni dedicate all’affidabilità del sistema.

trade-off: aumento peso e sviluppo su concetti più avanzati

Gli aspetti positivi aerodinamici legati all’ala aperta sarebbero già emersi, mentre restano margini di miglioramento quando la soluzione è chiusa. L’impianto porta con sé anche aspetti negativi: la presenza di due attuatori installati nelle paratie laterali comporta un inevitabile incremento di peso rispetto a una configurazione con attuazione centrale. La SF-26 sarebbe ancora in attesa di una cura dimagrante per smaltire un sovrappeso stimato in 6-7 kg. Il modello osservato finora viene descritto come un’ala Macarena in primo stadio di sviluppo, mentre è in elaborazione un concetto più sofisticato per ottenere tempi di chiusura differenziati in base alle curve affrontate.

aggiornamenti visibilità e adeguamenti durante la stagione: sospetti su halo e gestione federale

La fase di sviluppo viene presentata come iniziale: l’impianto tecnico porterà a cambiamenti che potranno modificare l’aspetto della monoposto nel corso della stagione. È considerata anche la possibile revisione dell’aletta in materiale plastico vista sul montante dell’Halo in Cina fino alla Sprint Race, poi rimossa per evitare problemi.

La funzione dichiarata dell’elemento sarebbe stata quella di windscreen (parabrezza), e per questo sono nati dubbi sulla possibilità che il profilo possa generare problemi di visibilità. È plausibile l’arrivo di una versione riveduta e corretta, indicata come potenzialmente più trasparente, con l’obiettivo di superare incertezze emerse sia con la FIA sia con gli avversari pronti a presentare una protesta.

In prospettiva, la Ferrari non interrompe il percorso nonostante il divario indicato rispetto alle frecce nero e argento. Il Giappone diventa un banco di prova per verificare se la direzione di sviluppo intrapresa sia quella giusta. Dopo la gara, è previsto inoltre un mese di sosta conseguente all’annullamento di Bahrain e Jeddah, utile a tentare di ricucire il “buco”.

Persone citate nella fonte:

  • Charles Leclerc
  • Lewis Hamilton
  • Enrico Gualtieri
Lewis Hamilton, Ferrari

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