Motogp trackhouse divisa tra brivio e guidotti: come si dividono i compiti nel team
Il Mondiale MotoGP 2026 riserva una delle storie più interessanti con Trackhouse: una squadra che, pur non essendo nata per dominare dall’inizio, ha costruito risultati solidi tra vittorie, podi, pole position e prestazioni costanti tra Sprint e gare lunghe. Il quadro complessivo racconta di un progetto capace di imporsi come pretendente credibile, con un obiettivo che, nelle migliori annate, può tradursi anche in un posizionamento di vertice a fine stagione. Sullo sfondo, inoltre, si inserisce il ruolo di Aprilia, in grado di fornire moto di alto livello anche ai team privati e di supportarli in modo strutturato.
Trackhouse MotoGP 2026: risultati e ambizione da indipendente
Trackhouse viene descritta come una realtà capace di sorprendere all’interno del paddock. Il percorso, in particolare, è legato a una crescita progressiva: il team statunitense non si è limitato a partecipare, ma ha conquistato vittorie tra Sprint e gare lunghe, ottenendo anche podi e pole position. Con questi elementi, la squadra ha raggiunto la condizione di seria pretendente al titolo e, nei casi peggiori, di candidato alla Top 3 della stagione.
La traiettoria di Trackhouse è collegata anche alla capacità del costruttore di offrire un pacchetto competitivo a squadre non ufficiali. La moto e il supporto tecnico contribuiscono a rendere il team protagonista in modo credibile.
cambiamenti 2026-2027: dai 1000 ai 850 cc fino alla nuova guida
Al termine della stagione 2026 sono attesi cambiamenti rilevanti. Il quadro non riguarda soltanto il passaggio tecnico dalle moto 1000 alle nuove 850cc. La trasformazione coinvolge anche la formazione del team piloti: Raul Fernandez dovrebbe essere confermato, mentre per il ruolo di Ai Ogura si parla di Enea Bastianini in forte posizione. Le modifiche, però, non si fermano all’aspetto sportivo.
Il punto decisivo riguarda la leadership del team. A lasciare Trackhouse sarà Davide Brivio, figura alla guida da tre anni e protagonista di una crescita rapida del team, trasformato da esordiente a realtà capace di lottare per vittorie e titoli.
Davide Brivio e la crescita di Trackhouse
Nel racconto relativo alla propria esperienza, Brivio collega i risultati raggiunti a un mix di ambizione e lavoro. Il proprietario Justin Marks rappresenta un riferimento importante per la dimensione mentale: l’obiettivo non sarebbe stato semplice, ma la possibilità di costruire traguardi ambiziosi avrebbe avuto un ruolo centrale nella pianificazione. Brivio descrive l’intenzione iniziale di diventare uno dei migliori team indipendenti del paddock e, allo stesso tempo, disturbare anche le squadre ufficiali.
La crescita viene poi ricondotta a fattori concreti: l’impostazione del lavoro, la progressione ottenuta passo dopo passo e l’apporto dei membri del team. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una stabilità sportiva e a essere riconosciuti come realtà tra le migliori, mantenendo lo sguardo rivolto al futuro.
Davide Brivio lascia Trackhouse per Honda HRC: Francesco Guidotti prende il posto
La fase di transizione è già definita sul piano organizzativo: al termine del 2026 Davide Brivio lascerà Trackhouse per assumere un ruolo di rilievo in Honda HRC. La guida del team statunitense nel nuovo assetto sarà affidata a Francesco Guidotti, rientrato nel Motomondiale dopo un periodo di fermo seguito all’esperienza in KTM.
Brivio afferma di aver indicato Guidotti a Justin Marks quando ha comunicato la propria decisione sul futuro, spiegando che poi Marks avrebbe valutato diverse possibilità scegliendo infine Francesco Guidotti. L’ex dirigente viene descritto come una figura pronta e integrabile rapidamente nell’organizzazione, con la necessità di gestire un periodo di passaggio.
divisione delle attività: seconda parte del 2026 e preparazione 2027
Brivio chiarisce anche come sia stata organizzata la ripartizione del lavoro tra le due figure durante la parte finale del 2026 e la transizione verso il 2027. La finalità dichiarata è evitare complicazioni legate alla costruzione della squadra e alle scelte tecniche e sportive.
Brivio sottolinea di aver comunicato al team la propria partenza verso Trackhouse 2027 il più presto possibile, ritenendo corretto farlo per non trasformare il periodo di preparazione in un processo in cui la squadra, comprese le scelte su meccanici e tecnici, venga poi interrotta a pochi mesi di distanza. La decisione mirerebbe a mantenere un percorso ordinato e coerente.
Nel merito della distribuzione: Brivio afferma che avrebbe portato avanti il proprio lavoro per chiudere nel modo migliore la stagione dal punto di vista sportivo, mentre Guidotti si occuperebbe della preparazione dell’organizzazione per il 2027. Successivamente avverrebbe la transizione tra le due figure.
nomi chiave e protagonisti della transizione
- Davide Brivio
- Francesco Guidotti
- Justin Marks
- Raul Fernandez
- Ai Ogura
- Enea Bastianini
- Honda HRC
- Aprilia
- KTM
