Motogp di giannantonio 3° nelle libere e rimpianto per i pochi giri scelgo soft seguendo le analisi ducati

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Motogp di giannantonio 3° nelle libere e rimpianto per i pochi giri scelgo soft seguendo le analisi ducati

Al Mugello continua il momento favorevole di Fabio Di Giannantonio, con un altro risultato di rilievo davanti ai propri tifosi. Il pilota del team Pertamina VR46 ha centrato un podio nella Sprint del Gran Premio d’Italia, riuscendo a trasformare una preparazione non perfetta nelle qualifiche in una gara corta gestita con ritmo e lucidità.

sprint del gran premio d’italia mugello: di giannantonio sul podio

La Sprint sul circuito del Mugello ha regalato a Di Giannantonio un piazzamento importante, ottenuto con una prestazione concreta dopo una qualifica che non ha rispettato pienamente le aspettative. Il pilota romano è partito dalla terza fila, chiudendo la Q2 al settimo posto assoluto.

Dopo la partenza, il passo messo in mostra ha fatto la differenza. Di Giannantonio ha dimostrato di avere buon ritmo, rimanendo competitivo per l’intero svolgimento della gara breve. Rispetto agli avversari, la differenza si è legata anche alla gestione del pneumatico posteriore, che ha inciso sulla continuità nei primi scatti e sul controllo nel finale.

strategie a confronto: soft e medium nella sprint

Il punto decisivo della gara corta è stato il confronto tra le gomme. Di Giannantonio, tra i protagonisti, si è basato sulla Soft al posteriore. A dividerlo dal gradino più alto della classifica sono stati solo Raul Fernandez e Jorge Martin, che hanno scelto la Medium proprio prima dello spegnimento dei semafori.

La dinamica descritta mette in evidenza come la Medium abbia offerto l’impatto iniziale necessario, permettendo ai due piloti di creare subito un margine nei primi 4-5 giri. Successivamente, con il naturale decadimento e l’evoluzione delle Soft, il margine si è mantenuto difficile da recuperare per gli altri concorrenti.

le dichiarazioni post sprint: gestione dei primi giri e obiettivo podio

Al termine della Sprint, Di Giannantonio ha indicato un bilancio positivo e ha spiegato il percorso che lo ha portato al risultato. Il pilota ha sottolineato come il Mugello sia una pista scorrevole ma complessa da gestire nel momento in cui si prova ad andarsene dal gruppo, mantenendo un ritmo costante fino al traguardo.

Nel racconto della gara, l’attenzione si è concentrata sui primi giri: Di Giannantonio ha dichiarato di essere riuscito a liberarsi dal gruppo in modo relativamente rapido. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che Fernandez e Martin avevano qualcosa in più, anche grazie alla scelta della Medium al posteriore. La strategia, quindi, è stata orientata a gestire per arrivare in fondo con efficienza.

Il risultato del podio ha avuto un valore ulteriore: il pilota ha espresso la soddisfazione legata al fatto di aver recuperato dopo una qualifica che gli aveva impedito di raggiungere la prima fila, un aspetto che aveva lasciato una certa frustrazione.

scelta gomme e analisi ducati: medium e soft “vicine” in partenza

La Sprint ha confermato l’importanza del lavoro sul pneumatico posteriore. Di Giannantonio ha spiegato che, rispetto a quanto accaduto nei giorni precedenti, il contesto di preparazione ha influenzato la preparazione tecnico-tattica. A causa dei pochi giri della giornata precedente, legati a lievi malesseri tra pancia e mano infortunata, si è reso necessario affidarsi alle valutazioni tecniche fornite dalla Ducati.

Secondo queste analisi, Medium e Soft sarebbero state molto vicine nelle prestazioni complessive. La scelta, effettuata prima della Sprint, si è basata su quel riscontro. La gara, però, ha mostrato una differenza in termini di approccio: le Soft avrebbero dovuto garantire competitività, ma in pratica le Medium hanno offerto grip e feeling subito, soprattutto nelle fasi iniziali.

pochi riferimenti in pista e problemi nel confronto del run

Il pilota ha richiamato anche l’evoluzione della giornata precedente e le difficoltà incontrate. Nel corso dei test utili al confronto, i giri effettuati sono stati pochi e, oltre alla condizione fisica non ottimale, si è registrato un problema nel secondo run al mattino. In questo quadro, l’affidamento alle analisi Ducati è stato determinante per arrivare alla Sprint con una scelta coerente.

Rispetto all’esito finale, resta comunque riconosciuto che Fernandez e Martin hanno colto vantaggio grazie alla scelta più efficace in relazione alla fase iniziale della gara, arrivando davanti.

qualifica non ideale: settimo in griglia e modifiche sulla moto

Nonostante il podio in Sprint, Di Giannantonio era atteso in particolare per la lotta alla pole, ma la qualifica non ha seguito la traiettoria attesa. In griglia si è fermato al settimo posto, confermando un legame con i pochi giri disponibili nelle sessioni del giorno precedente.

Di Giannantonio ha anche spiegato che oggi sono state effettuate modifiche in vista della gara e che queste hanno influito sul rendimento nel giro secco. L’interpretazione fornita è che, nel tempo limitato a disposizione, l’equilibrio scelto per l’impostazione gara potrebbe non aver prodotto lo stesso beneficio nella prestazione immediata richiesta per la qualifica.

Nel tentativo di eseguire un giro lanciato da solo, il pilota ha dichiarato di aver incontrato traffico, trovando più difficoltà rispetto al necessario per individuare una zona di pista libera. Sul passo in qualifica il feeling risultava forte, ma è mancato un piccolo margine in più per ottenere un piazzamento più alto in griglia.

protagonisti della sprint al mugello

  • Fabio Di Giannantonio (Pertamina VR46 Racing Team)
  • Raul Fernandez
  • Jorge Martin
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

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