MotoGP Marco Melandri testimonial LAV per chiedere ai piloti di non usare più tute di pelle di canguro
Il 31 maggio LAV scende in campo al Gran Premio d’Italia MotoGP all’Mugello Circuit con la campagna “Ride Smart. Go K-Free!”. L’iniziativa punta i riflettori su un impiego ancora poco percepito: la pelle di canguro presente in numerose tute da gara utilizzate dai piloti.
ride smart go k-free: lav al mugello contro la pelle di canguro
La campagna si concentra sull’informazione e sul coinvolgimento sul posto. LAV sarà presente in tutti i punti di accesso al Mugello Circuit con un canguro gonfiabile di quattro metri e con materiali informativi distribuiti ai tifosi, con l’obiettivo di rendere visibile ciò che viene considerato “invisibile ai più”.
Simone Pavesi, responsabile moda animal free di LAV, sottolinea che l’indagine condotta porta a una conclusione netta: l’89% dei piloti utilizza ancora tute con inserti di pelle di canguro. La dichiarazione evidenzia anche il coinvolgimento dell’intera filiera, includendo brand di abbigliamento tecnico, team e manufacturer.
analisi su motoGP, moto2, moto3 e worldsBK 2026: dati e percentuali
LAV ha effettuato un’analisi sistematica su tutti i 102 piloti iscritti ai campionati MotoGP, Moto2, Moto3 e WorldSBK per la stagione 2026, verificando marca e materiale delle tute per ciascun atleta. I risultati sono presentati come “inequivocabili”.
tute con pelle di canguro: presenza diffusa e principali brand
Tra le informazioni riportate, il brand più diffuso è Alpinestars, che equipaggia 51 piloti (68%) con la Racing Absolute V2, descritta come una tuta in “canguro e pelle bovina”.
Al secondo posto si colloca Dainese, con 15 piloti (20%): nelle indicazioni fornite, la Mugello RR D-air e la Demone GP sono descritte come interamente realizzate in pelle di canguro.
Viene inoltre indicata l’unica alternativa 100% animal-free presente in griglia: Virus Power MultiProtective, indossata dal WorldSBK rider Alberto Surra. L’elemento viene presentato come una prova concreta della possibilità di gareggiare senza uccidere.
marco melandri e la campagna: messaggio ai piloti e ai fan
Ad affiancare LAV nella campagna compare Marco Melandri, campione del mondo della 250cc nel 2002, con oltre vent’anni di presenza nelle griglie di MotoGP e WorldSBK. Melandri presta la propria voce alla campagna tramite una video intervista rilasciata a LAV.
Nella dichiarazione riportata, Melandri afferma di aver indossato per anni quelle tute senza chiedersi di cosa fossero fatte; successivamente, con la consapevolezza acquisita, esprime l’intento che lo sappiano anche gli altri piloti e i fan. A supporto, viene ripreso il ragionamento secondo cui, insieme al lavoro su moto, sicurezza e prestazioni fisiche, diventa importante anche salvaguardare gli animali legati ai materiali.
salvaguardia degli animali: il richiamo sulla scelta dei materiali
Il messaggio finale attribuito a Melandri invita a un confronto pratico: quando ci si trova in Australia a salutare i canguri, viene chiesto di pensare che potrebbe essere il prossimo a finire tra i materiali con cui si realizzano tute. La chiusura richiama a “mettersi una mano sul cuore” e a preferire materiali alternativi alla pelle animale.
focus sui materiali delle tute: base dell’analisi e disponibilità dati
Le informazioni incluse riguardano una base di 75 motociclisti con marca di tuta confermata, su un totale di 102 piloti considerati. Sono indicati anche 27 non disponibili rispetto alla conferma della marca di tuta.
La sezione dedicata ai “Materiali tuta” riporta il dettaglio dei piloti e delle percentuali associate alle diverse tipologie e scelte di brand menzionate, a partire da Alpinestars e Dainese, fino all’indicazione del modello Virus Power MultiProtective come alternativa 100% animal-free.
personaggi citati nella campagna
- Simone Pavesi, responsabile moda animal free di LAV
- Marco Melandri
- Alberto Surra
